Attraverso un linguaggio simbolico rigoroso e una costruzione iconica stratificata, il METASUR rappresenta il rapporto tra realtà, inconscio e dimensione trascendente, ponendo l’opera come spazio di sospensione e riflessione.

Il METASUR non si configura soltanto come una corrente artistica dotata di una propria visione filosofica, ma come un linguaggio strutturato fondato su una metodologia operativa precisa.

Come avvenne per l’Impressionismo o per il Surrealismo storico o per alte correnti che, oltre ad avere una propria identità artistica avevano una particolare metodologia di realizzazione, anche l’artista Metasur ha un proprio modus operandi, l’opera nasce da un progetto iniziale consapevole, che non ha funzione vincolante ma generativa: una struttura aperta destinata a trasformarsi durante il processo esecutivo.

Nel corso della realizzazione, l’artista entra in una condizione di profonda interazione psichica con l’opera, in cui il controllo razionale lascia spazio a un trasferimento progressivo dell’inconscio nella gestualità e nella forma.

Il metodo METASUR riconosce e accoglie la possibilità di deviazione dal progetto originario come momento essenziale del processo creativo, trasformando l’opera in un campo dinamico in cui pensiero, materia e immaginazione agiscono simultaneamente.

È in questa tensione tra progetto e trasformazione, tra coscienza e automatismo controllato, che METASUR definisce la propria identità metodologica e il proprio valore teorico nel panorama dell’arte contemporanea.

La ricerca ha ottenuto un riscontro ufficiale da parte della critica d’arte, con un riconoscimento teorico autorevole che ne ha evidenziato la coerenza concettuale, la maturità formale e la legittimità come corrente strutturata nel panorama dell’arte contemporanea.

Pino Mazarese esprime l’animus, connaturato allo spirito, del “cantore” appassionato”, di colui che ricerca e esprime i segni della sua terra, specie sotto forma di messaggio artistico. Nelle sue opere è possibile percepire questo senso della proiezione della cultura verso orizzonti anche lontanissimi e pure partecipi di una singolare tensione morale che crede nel prodotto estetico quale ambasciatore di significati universali, che coprono con eguale intensità culture diverse. Cosi come si manifesta il suo atteggiamento creativo in senso lato, orgogliosa e fortemente aggressiva è la materia pittorica che lo porta a privilegiare tematiche di ordine universale, culminati nell’idea, stoicamente motivata e fondata, di una conciliazione di istanze di tipo metafisico con le acquisizioni del pensiero surrealista, che di quello fu logica conseguenza.


Claudio Strinati: storico e critico dell’arte, conduttore televisivo e dirigente pubblico italiano, soprintendente per il Polo museale romano dal 1991 al 2009, ex Dirigente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

ARTISTI METASUR

Pino Mazarese (Mazara del Vallo, Italy) C.S.

Ludo Denaro (Bologna, Italy)

Carmelo Maria Denaro (Mazara del Vallo, Italy)

Massimo Zanetti (Padova, Italy)

Carlo Puleo (Palermo, Italy)

Mdp Manuela de Pregi (Milano, Italy)

Tzinnia Macias Art (Santa Fe, New Mexico)

Piero Gianfranceschi (Bologna, Italy)

Sergi (Lipari, Italy)

Steven Zatto (Flat Rock, Michigan, USA)


Il Metasur a Palazzo Pitti – Salone 500 con il Mastro “Pino Mazarese” insignito membro onorario dell’Accademia Internazionale Medicea  in occasione del Premio “Loreno il Magnifico” 7 Ottobre 1989 Firenze
500 litografie Disponibili all' acquisizione a blocchi di 10 del valore di 500 Euro a pezzo

500 litografie del Maestro Pino Mazarese disponibili all’ acquisizione a blocchi da 10 del valore di 500 Euro a pezzo

Imbarco dei Mille 50×60 di proprietà della ROBINMIND – www.robinmind.org

BRONZO 50X30 PREMIO ROBIN
PER LA MIGLIORE AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

BRONZO 50X30 PREMIO ROBINPEOPLE
PER IL MIGLIOR MANAGER PER LA MIGLIORE AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

https://youtu.be/EjkQC4yRRA0

OPERA del Maestro Pino Mazarese DI PROPRIETA’ DELLA ROBINMIND

NON DISPONIBILE ALL’AQUISIZIONE